L’importanza del buonumore per il nostro cervello

L’importanza del buonumore per il nostro cervello

I nostri stati d’animo influenzano l’attività elettrochimica del nostro cervello. Quando ridiamo, ci sentiamo felici: abbiamo prodotto una sostanza chimica chiamata serotonina che ci fa sentire bene. Esistono molte sostanze chimiche, racchiuse in due categorie:

– le sostanze chimiche che facilitano i neurotrasmettitori a trasmettere impulsi elettrici tra neuroni;

– le sostanze chimiche che inibiscono, rallentando e ostacolando, la trasmissione dei messaggi.

Nell’immagine successiva ci sono due cervelli su cui è stata monitorata l’influenza dello stress. Essere sotto stress significa perdere il controllo su determinate regioni del cervello: l’attività elettrochimica viene interrotta. Nel cervello di destra si vedono più aree di attività elettrochimica, al contrario di quello di sinistra che ci indica un cervello “spento” o stressato. L’immagine di destra ci mostra l’attività in un cervello rilassato.

cervello buonumore
Attività elettrochimica del cervello

Un esempio pratico: stai camminando e una macchina ti taglia la strada e quasi ti investe… ti fermi improvvisamente spaventato a morte. Sentirai un “formicolio” alle gambe e un gelo nel sangue. I nomi delle sostanze che causano queste sensazioni sono: adrenalina, morfina e cortisolo. Sono sostanze chimiche inibitrici che hanno una funzione molto importante in certi contesti: l’adrenalina ci fornisce potenza extra, la morfina controlla i messaggi del dolore e il cortisoloè l’ormone dello stress. Queste sostanze rallentano la velocità di trasmissione elettrica o addirittura la bloccano(nella figura il cervello a sinistra).

… se non vediamo la macchina e ci investe, facendoci male, è possibile che non sentiamo il dolore o ne sentiamo meno, per un periodo che può durare da qualche minuto a un’ora. Al momento dell’incidente infatti il nostro corpo ha secreto la morfina che va a inibire o perfino a bloccare la trasmissione del messaggio del dolore.

Questi meccanismi inibitori in certe situazioni sono essenziali. Viceversa però essi hanno un impatto negativo su tutti i processi di pensiero, apprendimento e creatività. Con queste sostanze inibitrici non saremo in grado di flettere i muscoli mentali per risolvere problemi complessi, essere innovativi, prendere decisioni intelligenti, pensare e apprendere in modo efficace.

Qual è allora il carburante giusto per il nostro cervello e le nostre prestazioni? Le molecole che agiscono da neurotrasmettitori, prodotti da pensieri/emozioni positive, ottimismo e rilassamento.

Quando queste sostanze chimiche sono quelle dominanti nella gestione del nostro cervello e del nostro corpo, poniamo le basi per creare un ambiente che possa facilitare il pensiero, l’apprendimento, l’innovazione e la creatività.

Capito “capi seri”?

Per approfondimenti su come funziona il tuo cervello e su come lo stai motivando segui Neurolink e il suo strumento scientifico: il NeuroAgility Profile.

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ANNA MOMBELLONI

Mental Trainer

Sono una Mental Trainer, life e business coach, Practitioner certificata in Neuro-Agility® con sede a Milano

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