Il sistema italiano aiuta gli atleti ad emergere?

Il sistema italiano aiuta gli atleti ad emergere?

Li accompagna e supporta fin da bambini nella realizzazione dei loro (e anche nostri!) sogni?

Atleti italiani

Stamattina ho svegliato mio figlio, dieci anni, e per invogliarlo a uscire dal suo letto caldino, gli ho detto: “Dai vieni, c’è la Goggia su Raiplay, ho già preparato tutto e non so nulla!”. L’idea gli è piaciuta molto e si è materializzato davanti alla televisione in qualche secondo. La sera prima mi aveva chiesto di essere svegliato alle 4 di notte per vederla in diretta: il compromesso raggiunto è stato rivederla su Raiplay senza guardare i risultati.

E ne è valsa la pena perché, ai nostri occhi, si è compiuto un miracolo: Goggia seconda e una stupenda Nadia Delago al terzo posto. Un incredibile risultato per entrambe: Sofia, campionessa uscente, a 23 giorni dal bruttissimo infortunio di Cortina risorge (ma come ha fatto???) e si guadagna, con una gara stupenda, l’argento. E Nadia, ancora mai sul podio in coppa del mondo, un incredibile bronzo.

All’arrivo ad attenderla una sorella ancora più felice di lei. Sì perché anche la sorella è una bravissima atleta ed è lì alle Olimpiadi. Ed Elena Curtoni? Con un quinto posto? Adesso potrei elencare tutti i successi dei nostri azzurri, ma mi fermo qui, sono sicura di aver trasmesso già così l’orgoglio italiano. E allora stamattina, mentre ero in macchina a recuperare mia figlia, che dall’allenamento di nuoto agonistico si catapultava a scuola, conversavo con lei ripercorrendo il miracolo Goggia e lo splendido risultato della Delago. Per poi passare a elogiare tutti gli altri atleti italiani, invernali, estivi e la pioggia di medaglie che lo sport ci sta regalando in questi anni.

E un pensiero mi passa per la testa (per citare il grande Vasco): ma com’è possibile? Siamo un paese così piccolo rispetto a giganti come gli Usa, la Cina, la Russia e via dicendo eppure vinciamo così tanto. Ma soprattutto come facciamo a vincere tanto con un sistema che non supporta gli atleti?

Eh si, avete sentito bene, niente del sistema italiano funziona per questi ragazzi incredibilmente talentuosi, che iniziano già da piccoli a sacrificarsi allo sport che hanno scelto, per passione e per talento, una cosa poi tira l’altra. Non ci sono impianti sportivi adeguati, non ci sono scuole (se non quelle private) all’altezza del compito. Sì perché stare dietro a questi ragazzi richiede una marcia in più, che purtroppo la scuola pubblica spesso non ha o non vuole avere.

Allenamenti, gare, collegiali/ritiri, scuola e ancora allenamenti, interrogazioni, gare, studio.

E quindi chi c’è dietro a questi ragazzi, quando muovono i primi passi e non sono certo ancora atleti olimpici? Di certo non c’è lo Stato, quello stesso Stato che poi si fregia quando vincono. Dietro a questi ragazzi ci sono le famiglie che li supportano e sopportano, che spesso devono trovare il compromesso per permettere loro di studiare e rendere nello sport allo stesso modo.

Questa riflessione la faccio per tutte quelle famiglie che si fanno in quattro per far sì che i loro ragazzi realizzino i propri sogni ma soprattutto perché vorrei che cambiasse qualcosa, a partire dal nostro governo (qualcosa di un po’ più incisivo rispetto al progetto studente-atleta alto livello del MIUR: ma vi siete mai domandati se i professori lo seguano davvero?). Per non parlare poi degli impianti sportivi: quanto si investe sugli impianti sportivi in una città ricca come Milano?

E vorrei inoltre ringraziare tutte le famiglie che hanno accompagnato i nostri campioni ad ottenere quei risultati incredibili: grazie di cuore!

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ANNA MOMBELLONI

Mental Trainer

Sono una Mental Trainer, life e business coach, Practitioner certificata in Neuro-Agility® con sede a Milano

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